È successo a Firenze:
un uomo si è spogliato davanti alla Venere di Botticelli, in presenza di un pubblico rimasto senza parole.
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| Foto: Susanna Mantovani |
In una domenica pomeriggio qualunque, i turisti
affollavano come sempre la Galleria degli Uffizi e mentre ammiravano la meravigliosa
Nascita di Venere di Botticelli, un evento imprevisto e incredibile ha distolto la loro attenzione dalla splendida Dea che esce dalle acque del mare.
Un ragazzo spagnolo, 25 anni, si è tolto i vestiti e, rimasto completamente nudo ha detto "Questa è arte, questa è poesia". Ha quindi sparso a terra dei petali di rosa e poi si è raccolto
in contemplazione estatica davanti alla Venere. L'atto era stato sicuramente preparato, in quanto il ragazzo aveva le mani dipinte di rosso ed aveva portato con sé i petali da spargere al momento opportuno. La performance si è conclusa con i custodi che coprivano con un telo il ragazzo, poi portato dai carabinieri. Rimane da capire se il gesto sia stato un sentito omaggio al capolavoro di Botticelli o un modo come un altro di farsi notare.
Un atto di libertà
Adrian Pino Olivera, questo il nome dell'autore del gesto, ha poi spiegato nel suo blog di aver compiuto questo gesto come
atto poetico, di libertà individuale e di amore per l'opera. Adrian ha anche annunciato che questa è solo la prima di una serie di performance, anche se non sappiamo dove "colpirà" la prossima volta. Ha aggiunto anche di aver trovato molto simpatici i carabinieri italiani, con i quali
ha chiacchierato dell'arte nel Quattrocento, di cinema italiano e di Sofia Loren.
Il nudo nel Rinascimento
D'altrocanto nel
Rinascimento il nudo venne recuperato e valorizzato appieno: l'attenzione per la figura umana, gli ideali classici, le nuove scoperte anatomiche resero il corpo umano nella sua naturalità e nudità spesso protagonista di molte opere. Basti pensare a un altro simbolo del Rinascimento: il
David di Michelangelo. E allora, vista in questa prospettiva,
la performance dell'eccentrico spagnolo, forse, non sarebbe dispiaciuta allo stesso Botticelli!
P.S. La Venere di Botticelli rappresenta
l'ideale di bellezza femminile nell'arte universalmente riconosciuto, mentre il David rappresenta quello
maschile. Firenze dunque possiede e ha prodotto i canoni della bellezza maschile e femminile, che si possono ammirare nella Galleria degli Uffizi e nella Galleria dell'Accademia, a pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro.
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